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Educazione Alimentare? Una proposta scherzosa (ma non troppo) al Ministero dell'Istruzione

A fine novembre 2009 il M.I.U.R. ha presentato il progetto "Scuola e Cibo" , per introdurre in classe l'educazione alimentare come materia interdisciplinare.
Ottima cosa, stimolata anche dall'assegnazione a Milano dell'Expo 2015 proprio sui temi oggetto del concorso di idee  lanciato da ideaTRE60 (link qui, per i pochi che ancora non ne fossero a conoscenza...). Il progetto-pilota si sta sviluppando per ora solamente in 15 scuole elementari in Italia, e forse faticherà a diffondersi sino a tutte le classi delle medie e delle superiori.
Nel Forum di Educazione Alimentare lancio una proposta semi-seria per stimolare la consapevolezza dei giovani nei confronti dei valori di ricchezza gustativa e culturale del cibo e dell'alimentazione. Ma soprattuto chiedo l'aiuto dei lettori perchè con il loro contributo l'opera si compia... (mode *smiling* on)
La mia proposta si incentra proprio sui bambini e sulla naturale incentivazione di una sana ed equilibrata alimentazione, attraverso l'insegnamento scolastico teorico e pratico delle tecniche agroalimentari (e non solo). Stimolare l'interesse del bambino verso la ricerca di prodotti salutari, la prefefrenza per i prodotti a km 0, veso la voglia di conoscere ciò che si mangia, da dove viene, come viene coltivato, come lo si può cucinare, quali sono i suoi valori nutrizionali, costituirebbe le fondamenta per una futura generazione salutista, tradizionalista, conservatrice e soprattutto consapevole!
Il bambino, come l'adulto, deve essere cosciente di ciò che è in tavola e di tutto ciò che è dietro quel piatto! Per fare ciò perchè non sfruttare le tecnologie? Un supporto informatico faciliterebbe l'insegnamento de parte dei docenti, nonchè l'interesse da parte degli alunni, perchè non si tratterebbe di studiare il solito noioso libro, ma di toccare con mano l'oggetto di studio! Coltivare i prodotti, cucinarli, mangiarli...
Piace di più  ascoltare una lezione su Monet, Picasso e tutti gli aspetti storico-artistici annessi, oppure dedicare quell'ora di lezione alla pittura? Vi ricordate di più in che epoca sono vissuti questi pittori (o correnti) oppure quali disegni vi facevano fare all'asilo? Non so se avete afferrato l'idea, il punto è che il coinvolgimento diretto e pratico porta maggiori risultati rispetto alla semplice nozione teorica.