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Il dibattito sull'Ecopass sbarca sul Corriere

Pochi giorni fa abbiamo lanciato un Forum sulla Mobilità Urbana e il nostro Stefano Lorenzi, riprendendo i dati proposti dal sito del Comune di Milano relativi ai presunti successi dell'Ecopass, poneva il dubbio: ma i milanesi sono veramente convinti che l'Ecopass abbia comportato seri miglioramenti? Una intera pagina del Corriere della Sera di oggi evidenzia come il dubbio aveva una solida ragion d'essere. Riportiamo di seguito l'articolo centrale:
 
Traffico e smog, l’Ecopass sotto accusa

La Lega: «Referendum tra i cittadini». La Moratti: «Facciamo un sondaggio»
MILANO — I milanesi boc­ciano l’Ecopass e Letizia Morat­ti ripete: «Faremo un sondag­gio tra i cittadini, come aveva­mo promesso». Ma la maggio­ranza incalza il sindaco e la in­vita a organizzare «presto» la consultazione. Magari, come vorrebbe la Lega, «con un refe­rendum vero e proprio». Co­munque, «con un coinvolgi­mento il più allargato possibi­le ». Letizia Moratti commenta i risultati del sondaggio curato da Ipso e pubblicato sul
Corrie­re della Sera , nel quale un cam­pione di cittadini giudica il suo operato (voto medio al sindaco è 5,5) e le politiche per la città (Ecopass non va oltre il 4,8): «Credo che il sondaggio — rias­sume —, che promuove il Co­mune per molti aspetti e mo­stra criticità per altri, sia impor­tante da verificare per migliora­re il nostro lavoro che vorrem­mo fare anche attraverso vari strumenti di controllo e di mo­nitoraggio. Così capiremo obiettivi e priorità dei cittadi­ni ». Ma il responso su Ecopass è senza appello. Il capogruppo leghista Matteo Salvini torna a chiedere le dimissioni dell’as­sessore alla Mobilità, Edoardo Croci, e aggiunge: «Attendia­mo al più tardi entro l’autunno il referendum con cui i milane­si possano esprimersi, in ma­niera vincolante per l’ammini­strazione comunale, sulle poli­tiche del traffico degli ultimi tre anni». La Lega vuole inoltre un giudizio collettivo «su alcu­ne controproposte da noi già da tempo avanzate, come la chiusura del centro storico alle auto e le targhe alterne nei me­si invernali » .

Anche il capogruppo del Pdl, Giulio Gallera, sollecita «una consultazione più allargata pos­sibile, «evitando però sprechi di denaro e di risorse che un re­ferendum vero e proprio com­porterebbe ». Che il centrode­stra abbia digerito a fatica l’Eco­pass è un dato di fatto: «Non deve comunque essere una tas­sa. Per questo — insiste Galle­ra — va valutato sia alla luce di dati oggettivi, sia tenendo pre­sente sentenze come quella del Tar che dal 2010 imporrebbe il pagamento anche a chi ha un diesel euro4». Moltissimi i dub­bi sugli effetti prodotti dal provvedimento su smog e traf­fico. L’Associazione Consuma­tori contesta i mancati risultati dell’Ecopass e il mancato refe­rendum, sollecitando invece una consultazione sulla chiusu­ra al traffico dell’area interna ai Navigli. Ma l’assessore Edoar­do Croci, come ovvio, difende il provvedimento: «Meno male che c’è, perché mantiene un ef­fetto importante su traffico e in­quinamento ». Quanto al son­daggio Ipso, l’assessore eviden­zia il fatto che «comunque emerge l’attenzione dei cittadi­ni ai temi di ambiente e mobili­tà. Quindi, aspettiamo a giorni i dati del rapporto semestrale, teniamo conto di questa sensi­bilità e ragioniamo a partire da lì » .

E se Legambiente, finora sponda della Moratti in questa battaglia, dà l’ultimatum («Ci dica che cosa ha intenzione di fare da dicembre. La fase speri­mentale ha funzionato, ma non si può andare avanti così. O la Giunta ha la forza di dare alla città un provvedimento se­rio oppure aboliamolo e si tor­ni ai blocchi totali della circola­zione »), il consigliere Enrico Fedrighini di Prc si affida ad una metafora: «Hanno chiu­so il neonato nell’incubatri­ce sperando non se la cavas­se. Invece è vivo e ha dato buona prova di sé: ma de­vono decidere se lo faran­no diventare adulto o se è destinato a morire co­me molti sperano». Ri­sponde solo Marco Osnato, presidente della commissione Mobilità: «Potrem­mo studiare per ecopass uno sviluppo con un aumento del costo o un allargamento della zona coinvolta».

Infine, Pierfrancesco Majori­no, capogruppo pd, torna ad at­taccare il sindaco: «È insoppor­tabile il suo continuo rinvio del referendum e ci auguriamo voglia fare una consultazione democratica e il più allargata possibile, non un sondaggio al­l’interno della sua lista...». Quanto alle prospettive di Eco­pass, «sarebbe più utile chiude­re il centro». Opinione sempre più condivisa.
dubbio: ma i milanesi percepiscono veramente l'Ecopass come un miglioramento?

 
 
 
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Marco Minghetti