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Secondo uno studio del Worldwatch Institute, il 7% della popolazione mondiale, corrispondente ai 500 milioni di individui più ricchi del pianeta, è responsabile del 50% delle emissioni globali di anidride carbonica, mentre i 3 miliardi di persone più povere producono appena il 6%.
Davanti a questi dati, si capisce come l'intervento sulla sostenibilità dei comportamenti dell'umanità sia quantomai urgente e vada a coinvolgere ogni aspetto della vita quotidiana di
ogni Stato. Dal nuovo Conto Energia alle scelte per ridurre le emissioni di Co2 nell'atmosfera, dalle abitazioni ecosostenibili ai distretti agroenergetici, l'Italian Green Day ha ospitato oggi a Milano un confronto sulle migliori pratiche a difesa dell'ambiente, nel quadro della politica comune europea sull'energia e la lotta ai cambiamenti climatici.Il convegno, organizzato dalla Fondazione Istud, è stata l'occasione per capire come l'Unione Europea proseguirà nel percorso di 'decarbonizzazione' (cos'è?) e quali novità ci saranno nel nuovo Conto Energia, che disegnerà il piano di incentivi del fotovoltaico in Italia. Tra i temi del convegno di oggi anche le scelte amiche dell'ambiente, come la riduzione dell'utilizzo della plastica, i nuovi progetti - anche per le abitazioni private - nel settore fotovoltaico, i progetti di recupero dei rifiuti elettrici ed elettronici e le nuove strategie di comunicazione green oriented.
Tra i presenti, insieme all'economista Maurizio Guandalini e al rappresentante della Commissione Europea Carlo Corazza, i rappresentanti delle aziende partner Agostino Ferrari (Merloni Progetti), Enrico Bruschi (EnergEtica), Marella Caramazza (Fondazione Istud), Paolo Lorenzoni (Current TV) e Alessandro Magnoni (Coca Cola Hbc Italia).
L'Italian green day è diventato negli anni un appuntamento sempre più importante, da quando soprattutto l'UE ha posto la green economy al centro delle strategie di 'Europa 2020' per l'uscita dalla crisi, lo sviluppo economico e l'occupazione del prossimo decennio.
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