il contributo di xister alla mostra e il ruolo di internet e dei social network per la diffusione della cultura

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roberto.fuso.nerini
foto di roberto.fuso.nerini
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Iscritto dal: 16/07/2009
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Siamo stati coinvolti nell'organizzaione della mostra come xister (www.xister.com) in qualità di partner tecnologico anche se il focus della nostra attività è
  • la comunicazione con un'attenzione particolare ai nuovi media e ai media digitali
  • la comunicazione e la produzione di eventi culturali che ci ha portato recentemente a creare un network di esperienze (c.o.r.e.) negli ambiti della musica, dell'arte contemporanea con un enfasi particolare sui nuovi linguaggi e i lingiaggi emergenti 
Per la mostra Samurai, abbiamo lavorato su due progetti:
 
(1)
La realizzazione di un'application, integrata al siti istituzionale della mostra, che permettesse di interagire con gli oggetti della mostra ed in particolare con gli elmi (MEN) delle armatrure esposte.
Attraverso questa application era possibile infatti caricare la propria foto e eleborarla indoissando appunto il men.
Era poi possibile salvare e stampare la foto e abbiamo inserito un elemento promozionale: presentandosi alle casse con il pdf era possibile opttenere uno sconto sul biglietto di ingresso.
Alla fine della mostra abbiamo avuto più di 2.500 interazioni sul sito che riteniamo un numero particolarmente interessante.
 
(2)
Abbiamo valorizzato e personalizzato la presenza di Fondazione Mazzotta sui social network (facebopok e youtube) personalizzando le pagine e facendo dicventare i profili nuovi hub di contenuti informativi (facebook) e multimediali (youtube) che allargassero le opportunità di comunicazione, contatto e interazione con i contenuti e le iniziatrive che intorno alla mostra si sviluppavano.
Youtube, da questo punto di vista, si è dimostrata particolarmenbte efficace, soprattutto nel portare in evidenza e nel favorire la fuizione di quei contenuti tipi di questo social network, ad esempio le interviste e i video prodotti e realizzati da televisionet e i rimandi ai film che facevano parte della selezione della rassegna organizzata in concomitanza alla mostra.
 
In entrambi i casi il focus della nostra attività è stato la comunicazione, l'attenzione al target e alla possibilità di amplificare le opportunità di contatto e interazione.
La tecnologia, dove è servita (ad esempio l'application) è stata funzionale a questo risultato.
Questo è in generale l'atteggiamentoche abbiamo e pensiamo che quando si riesce a "nascondere" la tecnologia dietro a un elemento di comunicazione forte il risultato è quello ottimale.
In questo senso la tecnologia può diventare un importante elemento di valorizzazione e di fruizione del patrimonio culturale: pensiamo ad esempio alle animazioni 3D realizzate da hyphen con la possibilità di navigare a 360° gli oggetti esposti.
 
 
Roberto.de.Manincor
foto di Roberto.de.Manincor
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Iscritto dal: 21/07/2009
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Hyphen-Italia ha contribuito all’utilizzo della tecnologia nell’ambito della Mostra attraverso la soluzione denominata HSL 360. Hyphen è intervenuta sulle opere della mostra producendone per ciascuna l’immagine a 360° per il web, navigabile e zoomabile in modo interattivo, e 16 scatti fotografici delle stesse dalle diverse angolazioni. In questo modo gli utenti della mostra hanno fruito delle opere in modo virtuale, godendo di un vero e proprio plus, sia in previsione della visita, sia come arricchimento successivo a essa. Le opere sono visibili da tutte le angolazioni, attraverso il sito.

La soluzione informatica HSL 360 è un sistema innovativo per la realizzazione di immagini a 360° per internet composto da un insieme di strumenti hardware e software che costituiscono un set fotografico automatizzato. In generale, la mostra dedicata al mito dei Samurai si è caratterizzata per una forte connotazione tecnologica che abbraccia internet e la telefonia mobile, coniugando così il background culturale giapponese composto da tradizione e senso dell’innovazione. Unitamente al focus via web offerto da Hyphen-Italia di spicco la possibilità di richiedere ed ottenere in tempo reale sul proprio portatile il jpeg dell’oggetto ammirato, seguendo l’indicazione di un codice posizionato sotto l’opera.