Pochi giorni fa è stata inaugurata alla Pelandra di Roma, DigitaLife la grande rassegna dedicata al futuro digitale e alle contaminazioni fra tecnologia, nuovi media ed espressioni artistiche contemporanee.
Obiettivo della mostra è far riflettere sulle frontiere verso cui si sta dirigendo la contemporaneità dove tecnologia, interdisciplinarietà, polisensorialità si intersecano dando origine a nuovi modi di fruizione dell'arte.
La mostra vuole dirci che nell'epoca della simultaneità, della diretta assoluta, il futuro delle arti è indissociabile dall'uso delle nuove tecnologie, invenzioni e formati che sono destinati a modificare radicalmente il nostro rapporto con l'opera e a creare nuove esperienze partecipative e sensibili.
L'uso del web, i nuovi sistemi di audiovideo in 3D e gli sviluppi in ambito cinematografico prefigurano modalità del tutto innovative nella realizzazione artistica e nella loro fruizione sempre più indirizzata verso l'immersione multisensoriale. Ricerca scientifica e tecnologia costruiscono la base per la creatività di domani, rendendo possibile un più ampio rapporto tra aziende, università, centri di ricerca e artisti.
Ciò che caratterizzerà l'arte del futuro sarà la capacità di produrre una vertigine nei punti di riferimento comuni o spostamenti inaspettati rispetto alla nostra presenza nel mondo e al nostro sguardo sulle cose.
E voi cosa ne pensate?
Per approfondire e vedere il video clicca qui.